mercoledì 25 marzo 2015

Cantine

Ho messo a letto la Cantina
Che la Cantina ancora profuma d'arrabbiata
L'ho messa a letto parlandole di me
Dei miei stenti e dei miei affanni
Che uniti ai mille stenti
E ai mille affanni
Ne fanno uno solo, completo ed inutile allo stesso tempo.
Ho messo  a letto la cantina
Che l'ultimo tizzone nel camino ancora arde
Ed arde di infinite emozioni rapprese
In una vecchia casseruola per fare il sugo
Che ti chiedono di che materiale sia fatta
E tu rispondi "la vita"
Ho messo a letto la cantina
L'ho fatta addormentare
Nei secondi imprecisi che anticipano l'arrivo di una volante
E state zitti
Sennò ci arresta tutti
Ho messo a letto la cantina
Con verbi al plurale che finiscono in terza persona
Mentre Marco versa l'ultimo quartino di vì roscio
E io guardo nel fondo della pentola bruciata
E scorgo almeno tre nomi
Che condiscono una vita
Ho messo a letto la Cantina
Per la sola ragione di non addormentarmi sola
Domani la Cantina aprirà alla stessa ora
Il primo buongiorno
Sarà la prima imprecazione
E sta benissimo così
Perchè così deve essere
Ho messo a letto la Cantina
E posso dormire sola.
Arrabbiata
Piccante
Blasfema
Bestemmiante
Infuriata
Contenta
Silenziosa
Danzante.

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