sabato 7 luglio 2018

Ai mesi più belli della mia vita - come un flow, la vita scorre e non la puoi riprendere.


L'intima essenza dell'essere oggi per non tornare a ieri.
E' troppo forte quello che provo, per poterlo scrivere, ora.
E' come se sapessi già che, data questa grande libertà che ho nella scrittura (che libera per libera, sfugge, vanifica, sfuma) e la mia età che sfida il mondo per restare bella,  tutto ciò che provo adesso potrebbe finire in una memoria domani, nel domani del domani che ho la presunzione di pensare che potrà riguardarmi.
E io non vorrei sporcare mai queste emozioni, anticiparle, svelarle, rivelarle.
Mi appartengono dal centro fisico di quello che sono al centro del mio cranio stanco.
Mi appartengono come poche volte mi è appartenuto qualcosa (forse mai).

Per me la Memoria è un pianto appena nato e mai dimenticato
Potete zittirvi
che non c'è strada.
Non c'è limite
E non c'è verso.

"Io dormo sopra il letto di quel fiume che è arrivato alla sua foce / amore, ma perché ti ci sdrai?"

R. aveva trovato riparo.
Non dovrà saperlo nessuno, che quando stava con me riusciva ad essere così cattivo e così buono, così vero e così strano.
Così alieno e così Umano.
Così bello e così Uomo.

E parlando al passato, chiudo un'altra porta mai aperta.

Ho vissuto i mesi più belli di un'intera vita vissuta. Non li dimenticherò mai.
E glieli dedico tutti.
L'unico uomo che mi ha rispettata davvero. Grazie per sempre.

"Il Rap è la cosa più sbagliata che la musica italiana potesse fare, e una volta che questa s'è bagnata, uno stronzo ha concluso un grande affare".












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