domenica 28 ottobre 2018

Postumi. (Dietro ogni donna vissuta c'è un pensiero incompreso). La morte e la certezza di un sentire hanno lo stesso identico colore.

Ma sei l'espressione di una libera evasione
E i miei brividi si scontrano contro tristi certezze
Piccolo pezzo di cielo attaccato a se stesso
Avrei voluto prenderti
Avrei voluto tenerti
Guidarti
Rassicurarti
Darti un cenno di fermezza
Mentre nei tuoi laghi anneghi consapevole
I tuoi anni così importanti
I tuoi anni che ho avuto davanti
I tuoi anni immensi e profondi.

Una donna prova ogni strada possibile per redimersi dai suoi errori
E nei miei errori per la prima volta sei stato un Eroe

E hai vinto
Hai vinto su tutto e su tutti

Per questo, adesso, fermo le parole
Perché non ci sono parole
Quando ogni convinzione crolla
Di fronte a un piccolo uomo
Che non parla e dice tutto.

Ho finito le armi
Le bombe
Gli arsenali di rabbia e rancore
Li ho lasciati dentro una stiva di cotone stanco
Tra le cianfrusaglie inutili di una zattera persa
Mentre io galleggio e tu anneghi
In quello stesso mare fatto di polvere e fremiti

E forse insieme riusciremmo a vederli
I neri ippocampi bagnati dalle onde salmastre
Dove Rimbaud, sempre lui, accennava un ardore
Proprio dove il mondo vedeva una Rima.

Ho finito i versi, le strofe, i racconti
Ho finito i soldi e le metafore stanche
Ti vedo venirmi incontro in un blu senza etere
Dove la mia pelle trema
E il tuo viso si logora.






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